Il Maestro del teatro contemporaneo Theodoros Terzopoulos torna ad affrontare /Le Baccanti/ di Euripide, portando per la settima volta in scena una lettura viscerale e priva di sovrastrutture storiche. L’opera, che apre la stagione del Teatro Ostia Antica Festival con una cordata internazionale guidata da Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro
Nazionale, Teatro di Roma e Attis Theatre Company, trasforma il dramma classico in un rito metafisico incentrato sulla figura dello “straniero”.In questa visione, la divinità del caos e dell’estasi trascende il mito antico per farsi impersonificazione contemporanea del migrante. Partito millenni fa dall’Anatolia e passato attraverso i territori martoriati del Medio Oriente, il dio giunge oggi sui confini del Mediterraneo, tra Lampedusa e Creta. Il viaggio di Dioniso diventa così la metafora stessa della finzione scenica: un percorso ininterrotto compiuto da corpi in cammino e costante metamorfosi. Attraverso una regia rigorosa che lavora sulla potenza della voce e del corpo, Terzopoulos analizza le spaccature dell’uomo moderno, mostrando come il male si travesta da virtù e spingendo il pubblico a superare il proprio egocentrismo. Lo spettacolo si configura come un invito ad accogliere l’ignoto e a ritrovare, nell’enigma della fine, una spinta verso la rinascita e un nuovo mito collettivo.I ruoli principali vedono protagonisti Roberto Latini (Dioniso), Alvia Reale (Agave), Enzo Vetrano (Cadmo), Stefano Randisi (Tiresia) e Marco Cacciola (Penteo), con la traduzione di
Edoardo Sanguineti e le musiche originali di Panagiotis Velianitis.
La complessa macchina scenica e la movimentazione delle scenografie sono state realizzate grazie al supporto tecnico di Globo Italia Srl, partner logistico specializzato al servizio della produzione artistica (info@globoitalia.it).

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